CAFFÈ FINANZIARIO DEL 27 MARZO 2021

Oggi parliamo di Bolle Speculative, che come le bolle di sapone ogni tanto ‘scoppiano’, la differenza è che le prime fanno dei bei danni.

Nel corso degli ultimi mesi è stato un argomento più volte ricorrente con riferimento ad Asset economici: cryptovalute, tecnologia, l’idrogeno ed ogni settimana ‘ne salta fuori’ una nuova.

Prima di scrivere quali sono state le bolle finanziarie più importanti della storia, è bene capire cosa si intende con bolla finanziaria.

📖 Come una bolla di sapone anche quella finanziaria si riempie di aria fino al momento dello scoppio, che avviene istantaneamente e senza preavviso.

📌 Quindi una bolla finanziaria, o bolla speculativa, è l’aumento costante e rapido del prezzo di un asset non giustificato dai fondamentali economici dell’asset stesso.

Prima o poi la bolla esplode o si sgonfia rapidamente, e chi ha investito soldi nel momento sbagliato rischia di farsi male, molto male.

Molti analisti, per esempio, si stanno chiedendo se le performance del titolo Tesla, cresciuto del 700% in un anno, o del Bitcoin, passato dai 4mila dollari di 2 anni fa ai 60mila delle scorse settimane, siano il frutto della speculazione o siano sostenuti da motivi validi.

▶️ La nomina di Mario Draghi a Presidente del consiglio mi ha subito riportato alla mente un episodio avvenuto circa 4 anni fa quando era presidente della Banca Centrale Europea e fu ospite del Parlamento olandese ricevendo in dono un tulipano da parte di alcuni parlamentari.

Avrai pensato subito che si trattò di un gesto di cortesia, ma non fu proprio così.

Con quel fiore i parlamentari volevano trasmettere all’ideatore del Quantitative Easing e della svolta espansionistica della politica monetaria della Bce i timori per il rischio di una nuova bolla finanziaria.

🔺 La prima bolla finanziaria della storia, infatti, si verificò proprio in Olanda ed ebbe come protagonisti proprio i tulipani.

Complice anche la crisi economica provocata dal coronavirus, le banche centrali di Europa e Stati Uniti hanno continuato la strada del Quantitative Easing (l’acquisto dei titoli di Stato) e dei tassi d’interesse bassi sempre con maggiore convinzione.

Il risultato è stato un aumento consistente della liquidità immessa nell’economia che, secondo alcuni osservatori, rischia di provocare delle alterazioni sui mercati.

Per questo motivo tra gli analisti, negli ultimi mesi, è tornato vivace il dibattito tra chi vede all’orizzonte l’arrivo di una bolla finanziarie e chi crede che la crescita dei mercati sia sostenibile.

I rialzi registrati soprattutto sugli indici americani di Wall Street, usciti in modo repentino dalla crisi sanitaria grazie soprattutto ai titoli tecnologici, accendono ancora di più questa discussione.

Ma adesso facciamo un riassunto delle bolle finanziarie storiche, così che anche tu possa farti una tua idea su quello che sta succedendo nel mondo della finanza.

🇱🇺 Partiamo dalla prima bolla speculativa, facciamo un bel viaggio indietro nel tempo di 387 anni, tra il 1634 e il 1637. Siamo nell’Olanda del “Secolo d’oro”, dove il tulipano era uno dei maggiori status symbol tra i mercanti benestanti. Tecnicamente si trattò di una bolla dei bulbi di tulipano, che venivano scambiati sulla Borsa olandese già a partire dal 1500. Di fatto, questi bulbi venivano comprati solo allo scopo di rivenderli qualche mese dopo, forti della certezza che il prezzo sarebbe aumentato.

🌷 All’apice della bolla, un bulbo arrivò a costare più dello stipendio medio annuale di una famiglia olandese. Anche persone dei ceti meno abbienti arrivarono ad indebitarsi per comprare quello che oggi definiremmo un “future” sul bulbo di tulipano, e lo facevano utilizzando la “leva finanziaria”, acquistavano versando solo un acconto con l’impegno di saldare alla consegna al prezzo pattuito, rischiando così di accumulare grosse perdite nella speranza di ottenere grossi guadagni.

Il tutto crollò dopo un’asta andata deserta nel 1637 ad Haarlem: il panico si diffuse tra i proprietari dei contratti dei bulbi che iniziarono a vendere prima che fosse troppo tardi, dando così il via allo scoppio della prima bolla finanziaria della storia.

🇫🇷 Qualche anno dopo toccò ai nostri ‘cugini’ francesi, nel 1720 esplose infatti la bolla del Mississipi, che secondo alcuni storici sarà una delle cause della fine dell’impero coloniale francese.

Le azioni oggetto di speculazione furono quella della Compagnia del Mississipi, nata per sfruttare le risorse della colonia americana diretta da John Law. Attirati da una campagna pubblicitaria ad effetto e dalla crescita dei titoli, tante persone investirono i risparmi della vita o si indebitarono per comprare azioni della Compagnia.

Quando gli investitori capirono che le favolose ricchezze del Mississipi non esistevano, il prezzo scese bruscamente fino ad arrivare a zero.

🇬🇧 Più o meno negli stessi anni scoppiò la bolla dei Mari del Sud, alimentata dal sostegno del governo inglese alla South Sea Company, che costò un ingente capitale anche a Isaac Newton.

Magra consolazione, dopo lo scoppio di questa bolla si diede il via alle prime misure regolatorie sui mercati azionari.

🇺🇸 Veniamo al secolo scorso, la bolla azionaria da ricordare è quella del 1929 scoppiata a Wall Street, che chiuse in tragedia i “ruggenti anni Venti”.

L’euforia sulla crescita a tempo indeterminato del valore dei titoli portò a un aumento costante dei prezzi in Borsa, il tutto facilitato dalla grande liquidità messa sul mercato dalla Federal Reserve.

Tanti piccoli risparmiatori si lanciarono nell’investimento in Borsa restando intrappolati nella bolla speculativa quando, nell’ottobre del 1929, Wall Street crollò.

Con la definizione ‘bolla delle dot com’ viene invece ricordato il crollo delle azioni dei titoli tecnologici registrato nel 2000. In quel periodo ci fu una vera e propria corsa verso l’acquisto indiscriminato di titoli di società legate a internet, la “next big thing” che prometteva ricchezza e benessere (ricordo ancora la cliente casalinga che venne in banca per acquistare le E.biscott🙄)

L’indice tecnologico Nasdaq superò di slancio i 5mila punti e qualsiasi società tecnologica che si quotava a Wall Street faceva il pieno di sottoscrizioni aumentando il proprio valore in pochissimi giorni.

Nel marzo del 2000 queste società pubblicarono i primi bilanci e gli investitori si resero conto che i modelli di business erano tutt’altro che solidi e non remunerativi.

📉 Improvvisamente scattò corsa alle vendite, molte aziende fallirono e altre (Amazon, eBay, Apple) impiegarono anni per riprendersi.

🔸 Anche oggi sono proprio le società tech ad attirare i dubbi di diversi analisti, ma rispetto al 2000 bilanci e modelli di business della maggior parte di esse sembrano avere basi molto più solide.

L’ultima bolla finanziaria che merita una menzione in questo elenco è senza dubbio quella di 13 anni fa, definita dei “mutui subprime”, che ha segnato in modo indelebilmente rosso l’andamento dei mercati finanziari del 2008.

🏦 Il punto più alto della crisi arrivò col fallimento di banche storiche come Lehman Brothers, una crisi innescata dal crollo del mercato immobiliare americano che scoprì un sistema basato sulla concessione di mutui a persone non in grado di ripagare il debito; anche in Italia ci siamo trovati nella stessa situazione con degli Istituti di credito disposti a finanziare fino al 110% del valore degli immobili su prezzi già ‘pompati’ dal mercato.

Questi mutui venivano “impacchettati” e inseriti in strumenti derivati venduti poi sui mercati finanziari di tutto il mondo.

Il crollo del mercato immobiliare americano diede origine a una delle più grandi crisi finanziarie globali di sempre.

Rispetto ad allora, va sottolineato, gli enti che regolano i mercati hanno inserito misure di controllo più rigide proprio allo scopo di evitare il ripetersi di eventi simili.

Ora che ti ho fatto una panoramica su quanto è successo nella storia ti sarai fatto una tua idea su quello che sta succedendo in questi mesi sui mercati finanziari e capire dove i rialzi sono sostenuti da solido pilastri e dove invece gli aumenti vorticosi di valore sono appoggiati sulla sabbia che alla prima folata di vento spazzerà via tutto.

✅ Mi farebbe piacere ricevere una tua opinione sull’argomento di oggi, scrivimi pure un messaggio whatsapp o una mail, grazie

Buon fine settimana

Simone

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