PERCHÈ TORNO A SCRIVERE DOPO TANTI MESI?

Ne sento la necessità perché stiamo vivendo un momento politico – economico – finanziario mondiale molto complicato. Usciamo, almeno si spera, da 2 anni di pandemia che hanno messo in ginocchio parecchie attività, si iniziava a vedere una parvenza di vita come la conoscevamo fino al febbraio 2020 quando è iniziato il conflitto tra Russia e Ucraina. Conflitto che ha causato diversi scossoni ai mercati finanziari, ha portato i prezzi delle materie prime alle stelle (con tutto ciò che ne consegue) e che avrà sicuramente delle ripercussioni sul mondo del futuro.

C’è chi parla della fine della globalizzazione e chi invece pone la propria attenzione su come poter consegnare un mondo migliore alle nuove generazioni. Di natura sono sempre ottimista e quindi il mio sguardo segue chi vuole fare qualcosa di bello e di utile. Ecco perché da qualche mese sto studiando i 17 obiettivi Onu da raggiungere entro il 2030 per un mondo migliore e perché, anche nella gestione dei patrimoni che mi sono affidati, un occhio di riguardo è sempre volto verso la sostenibilità.

In questi giorni, parlando con alcuni miei assistiti, mi sono state poste due domande le cui risposte vorrei condividere con te. Gli investitori, giustamente preoccupati dell’andamento dei mercati finanziari degli ultimi mesi, mi hanno chiesto cosa ne pensavo di andare alla ricerca di investimenti ‘alternativi’ e di investire in immobili. 

Capisco bene le preoccupazioni degli investitori, ma analizziamo in maniera razionale ciò che sta accadendo.  Siamo effettivamente in un ‘mercato orso’ quindi in decisa discesa?

I principali indici globali negli ultimi 6 mesi hanno così performato:

  • S&P 500 (Usa): -17,54%
  • NASDAQ Composite (Usa): -27,3%
  • Dax Francoforte: -12,97%
  • Eurostoxx50: -15,32%
  • Ftse 100 Londra: -1,21%
  • Nikkei Tokyo: -8,21%
  • Shangai: -15,26%
  • FTSE MIB Milano: -13,4%
  • MSCI World: -11,07%
  • Bitcoin: -56%
  • Oro: -12,5%

Sono sicuramente correzioni importanti, in doppia cifra, ma non possiamo parlare assolutamente di mercato orso. Del resto, se la correzione dovuta al Covid (-35% circa) era appunto una correzione, ha poco senso oggi fare certi discorsi.

Sai quale è la vera differenza tra il calo attuale e quello di marzo 2020: quello attuale sta durando di più.

A differenza di marzo 2020 non abbiamo assistito al “rimbalzo a V” rapido e veloce, ma anzi da 4/5 mesi i mercati tra alti e bassi non fanno che scendere.

Ma è questa la natura dei mercati: si muovono.

La cosa più stupida (permettimi la forzatura) che si possa fare, ma anche più frequente nella natura umana, è cercare di interpretare o prevedere cosa succederà ora.

Nessuno può saperlo.

Io non lo so.

La cosa importante è concentrarsi sui propri investimenti da qui a qualche anno.

Non sappiamo se questa correzione si trasformerà in un altro 2008, in un bear market più modesto o solo nell’ennesima correzione per poi ripartire, ma sappiamo che i mercati, tra saliscendi, crescono.

Anche questa è la loro natura. Crescono.

Mercati azionari dal 2009

Non bisogna assolutamente permettere alle emozioni di prendere il controllo su noi stessi. Non potendo controllare i mercati, dobbiamo controllare le nostre reazioni ai loro movimenti.

Questa è l’essenza di gestire capitali, come ci insegna W. Buffett

Warren Buffett

È solo una questione di temperamento.

Tra l’altro non ti ho citato Buffett senza motivo. Questa settimana la sua compagnia, la Berkshire Hathaway, come nel 2008 ha iniziato la fase di acquisti.

Comprare aziende che fanno utili, che incrementano i loro fatturati, che aumentano le loro quote di mercato, ma i cui prezzi scendono, è la cosa più intelligente che si possa fare.

Bisogna solo avere pazienza e aspettare che i prezzi poi si riallineino ai fondamentali societari.

Per rispondere alle domande, non ci sono investimenti alternativi che mi sento di consigliare.

Normalmente abbiamo portafogli di investimento molto diversificati, che non si concentrano su un singolo settore o Paese, ed è giusto così.

Non si devono fare modifiche legate all’emotività. Teniamo la barra dritta e andiamo avanti.

Per quanto riguarda un investimento immobiliare, ti spiego perché ha poco senso in modo molto schematico.

  • Immobilizzi un capitale che non puoi liquidare velocemente
  • Non puoi liquidarlo neanche parzialmente
  • Se lo metti a rendita hai l’incognita che l’affittuario ti paghi
  • Tra tasse e spese di acquisto (notaio, agenzia, ristrutturazioni…) hai costi certi ed ingenti
  • Le nuove direttive di legge riguardanti le classificazioni degli immobili

La differenza tra un investimento finanziario ed uno immobiliare è che nel primo caso vedi il controvalore aggiornato giornalmente entrando sull’app, e questo spaventa in certi momenti, nel secondo caso invece non fai periziare l’immobile ogni giorno, ma sposti l’orizzonte temporale nel lungo periodo (“lo compro oggi sapendo che tra dieci anni varrà più di adesso”, non lo compro oggi chiedendomi quanto varrà tra sei mesi o un anno).

Se si riuscisse a pensare al lungo periodo anche con gli investimenti di natura finanziaria, ci sarebbero molte più persone in guadagno, perché non prenderebbero decisioni sbagliate nei momenti emotivamente difficili.

Sai cosa dico sempre alle persone che incontro ogni giorno?

Il bravo consulente non è quello che sceglie un fondo piuttosto che un altro, ma è quello che riporta sulla via della razionalità il cliente, che solitamente è più emotivo. Ed io cerco di essere un bravo consulente

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