CAFFÈ FINANZIARIO DEL 20 MARZO 2021

“Voglio pianificare il mio futuro, come posso fare?”

Quante volte ognuno di noi, non importa se giovane, adulto od anziano si è fatto questa domanda. Quante volte è rimasta solo una domanda che ha continuato a frullare nella nostra testa e non siamo riusciti a mettere in pratica i buoni propositi.

Il caffè finanziario di oggi, stante una settimana ‘relativamente normale’ sui mercati finanziari, lo voglio utilizzare per rispondere a questa domanda sperando che sia di supporto a chi ha deciso di sedersi alla scrivania per programmare il proprio domani dal punto di vista economico.

L’acquisto della prima casa, la scuola e l’università per i figli o più semplicemente un bel viaggio da fare con la famiglia. I progetti di vita possono essere diversi e per fare in modo di realizzarli non potrebbe essere sufficiente la conoscenza degli obiettivi di risparmio.

L’errore che troppo spesso viene commesso è quello di trascurare il bilancio della famiglia senza tenere conto della propria capacità di risparmio e quindi delle potenzialità che si hanno a disposizione per raggiungere gli obiettivi prefissati.

Invece è proprio da li che dobbiamo partire: da un’attenta analisi della situazione finanziaria per poi cominciare ad accantonare ed accumulare. Questi sono i pilastri di una corretta pianificazione che consente ad ognuno di noi di farsi un’idea più chiara dei propri obiettivi, di come raggiungerli e dell’orizzonte temporale che si ha a disposizione.

Metti nero su bianco entrate ed uscite

Il primo passo quindi è individuare la propria propensione al rischio e le aspettative di rendimento. Avere ben definite le proprie esigenze finanziarie è fondamentale in quanto non esiste lo strumento d’investimento migliore ma solo quello che risponde al meglio alle proprie esigenze. È importante, ad esempio, che ci sia coerenza tra la distanza temporale dell’obiettivo da raggiungere e la tipologia dello strumento finanziario impiegato per raggiungerlo. Se vuoi acquistare casa dopo poco tempo non puoi utilizzare strumenti finanziare ad alto rischio, se invece investi per la tua pensione (e magari ti mancano 30 anni per raggiungerla) dovrai privilegiare strumenti in grado di esprimere il proprio potenziale in tempi lunghi.

Ma che cifra è necessario risparmiare per realizzare i propri progetti di vita?

Per poter dare una risposta a questa domanda bisogna fare un bilancio meticoloso di tutte le entrate e le uscite, esattamente come viene fatto alla fine di ogni anno in una qualsiasi azienda. Ma non solo. È importante anche avere sotto controllo la situazione patrimoniale nella sua totalità, quindi anche eventuali immobili ed investimenti. Solo così potrai, potremo, calcolare la disponibilità finanziaria effettiva da cui capire la capacità di risparmio mensile.

Normalmente è possibile seguire le stesse metodologie utilizzate nel momento di sottoscrizione di un mutuo, evitando quindi di destinare più del 20-30% delle entrate mensili. Per essere efficace un piano di risparmio deve essere caratterizzato dalla costanza di versamenti, mese per mese.

Quindi, per individuare la giusta disponibilità, è sempre bene fare in anticipo i conti anche con le spese impreviste ed utilizzare i prodotti del mondo assicurativo per avere una copertura totale dei rischi che possiamo incontrare nel corso degli anni.

Una volta individuati gli obiettivi (rischio e rendimento), l’orizzonte temporale necessario e la capacità di risparmio bisogna poi decidere dove investire.

Sul mercato esistono diverse tipologie di strumenti che possono aiutare gli investitori nella pianificazione di breve-medio e lungo termine. Gli ETF ad esempio sono strumenti che ultimamente vanno per la maggiore, sono più economici di una gestione patrimoniale o di una polizza assicurative a carattere finanziario ma se si hanno ad esempio esigenze successorie è sicuramente il prodotto meno adatto.

Ogni risparmiatore, ogni investitore, ha esigenze diverse ed un proprio bagaglio di esperienze personali ed ha necessità diverse a seconda del ciclo di vita in cui si trova. Per scegliere bene è quindi fondamentale comprendere ed interpretare tutti questi elementi. Capito questo è molto improbabile che in un unico strumento finanziario si riescano a trovare le caratteristiche necessarie a soddisfare le proprie esigenze finanziarie. Bisogna quindi diversificare e avere un mix di strumenti differenti. E nella scelta di questi strumenti in cui investire non mai limitarsi a guardare le performance del passato.

Il track record è sicuramente importante ma, oltre a non dare garanzie sulle performance del futuro, da solo non basta per investire in modo consapevole. Oltre al rendimento bisogna guardare anche il livello di rischio, i costi, gli obiettivi, la correlazione col resto del patrimonio.

Tutte informazione che è possibile trovare nei prospetti informativi ma che se poi non sei in grado di ‘mettere in fila’ rischiano di farti sbagliare la tua strategia.

Molti risparmiatori ed investitori cerca io di costruirsi il futuro in modo autonomo mettendo a repentaglio il futuro finanziario proprio e della propria famiglia effettuando scelte errate dei tempi e degli strumenti finanziari.

Avere al proprio fianco un consulente invece ti permette di pianificare e di seguire in modo meticoloso il piano predisposto per rendere realtà i propri obiettivi di vita.

Gli obiettivi si devono raggiungere

“Simone, in 3 anni sono riuscita a risparmiare più di quanto fatto in tanti anni di banca e mi sono comprata l’automobile nuova” oppure “SImone, ho imparato più da te in 24 mesi che in 20 anni con l’altro consulente che non mi spiegava il perchè di certi investimenti” e per ultima “Grazie Simone perchè con la pianificazione che abbiamo impostatelo 5 anni fa abbiamo superato indenni un momento difficile della nostra azienda senza dover attingere al patrimonio della nostra famiglia”

Queste frasi mi sono state dette nell’ultima settimana e mi hanno dato una grande spinta emotiva facendomi capire che la strada giusta per aiutare giovani, adulti, anziani, famiglie ed aziende ha un solo nome: Pianificazione.

Se ne hai voglia raccontami la tua esperienza 😉

Buon fine settimana

Simone

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CAFFÈ FINANZIARIO DEL 13 MARZO 2021

Sono passati 12 mesi da quella che è stata una delle peggiori giornate della storia sui mercati azionari mondiali. Mentre la pandemia ‘colpiva forte’ la vita di tutti noi i mercati , il 12 marzo 2020, le borse si avvitavano su loro stesse con perdite superiori al 10% (Milano arrivò a perdere addirittura il 16,90%)

Ricordo bene i messaggi whatsapp molto preoccupati riguardanti quelle giornate finanziarie, il rischio di perdere salute e soldi era dietro l’angolo. Molto bene ricordo anche le mie risposte in cui invitavo i clienti a non guardare il controvalore del patrimonio in quel momento, fortemente penalizzato, perché la ripresa sarebbe stata altrettanto rapida e così è stato.

In questa settimana, che dalla zona arancione rinforzato ci porta alla zona rossa fin dopo Pasqua (sembra anche qui di tornare indietro di un anno), almeno i mercati hanno chiuso il rialzo e con un bel verde. Dopo 3 settimane di volatilità, con ribassi anche consistenti, le parole dello scorso fine settimana da parte della Federal Reserve e quelle della Banca Centrale Europea di mercoledì, hanno riportato un pò di serenità.

Borse mondiali a 7 giorni

Il rendimento dei Treasury Usa (l’equivalente dei nostri BTP) si è riportato dopo parecchio tempo sopra sogli di 1,5% e questo ha creato tensione sui listini azionari causando un pò di ‘rotazione’ dai titoli tecnologici verso i titoli definiti ‘ciclici’ che avevano avuto rialzi più contenuti nel secondo semestre dello scorso anno. Questo movimento lo abbiamo visto un pò in tutti i continenti a non deve cambiare le strategie di investimento che sono state impostate, con acquisti sui ribassi per beneficiare dei rialzi successivi.

Leggevo in questi giorni sul web, non ricordo la fonte e me ne scuso con autore, di una simulazione sul comportamento di due investitori negli ultimi 12 mesi.

Entrambi partivano con un investimento base di 1.000 euro nel febbraio 2020 ma il comportamento nei mesi successivi avrebbe fatto la differenza:

⁃ l’investitore A non aggiungendo più nulla all’investimento ora si ritroverebbe con una leggera perdita di del 5%

⁃ L’investitore B invece continuando ad aggiungere all’investimento iniziale la cifra di 50€ a settimana ora si ritroverebbe con un guadagno del 13%.

Nel mondo degli investimenti, per trarre valore, è fondamentale la costanza e non farsi influenzare dagli accadimenti del momento che possono sconvolgere i mercati, perché nel lungo periodo questi sono sempre destinati a crescere. In fase di caduta, infatti, vendendo le proprie posizioni si cristallizzerebbe una perdita che non sarebbe più recuperabile, smettendo di investire, invece, si rinuncerebbe a possibili opportunità di guadagno.

Come dimostra questo semplice esempio, investendo piccole somme di denaro con regolarità nel tempo, si possono cogliere le occasioni offerte dal mercato di comprare a sconto, ovvero acquistare a prezzi ribassati titoli di valore, andando poi a guadagnarci quando questi risaliranno.

Borse mondiali a 12 mesi

Inoltre, una pianificazione incentrata sulla costanza permette di ridurre al minimo i potenziali rischi legati all’investimento (comprando in momenti sempre differenti, il prezzo di acquisto viene costantemente mediato) e di beneficiare della forza dell’interesse composto.

Non smetterò mai di ‘picchiare’ su questo argomento: acquisti frazionati nel tempo, acquisti nei momenti di discesa dei mercati, acquisti senza farsi travolgere dalle emozioni… questa la miglior strategia che si deve impostare per investire in modo consapevole e che porterà a risultati nel tempo.

In ogni appuntamento con già clienti o con potenziali illustro i pro (tantissimi) ma anche i contro (momentanei) di questa operatività. A beneficiare di questa operatività cominciano ad essere in tanti ed il loro sorriso fa la mia felicità

Buon fine settimana

Simone

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CAFFÈ FINANZIARIO DEL 6 MARZO 2021

Ti sei accorto di cosa è successo sui mercati a partire dal 12 febbraio?

🔹 Sui telegiornali e sui giornali non hanno mai messo la notizia in prima pagina, non hanno mai fatto titolo roboanti (bruciati tot miliardi / crollo delle borse…) ma zitti zitti i listini azionari hanno avuto una discesa di quasi 10 punti percentuali. Nessun tonfo, una lenta discesa che ha certificato come la volatilità sia molto presente ancora oggi.

🔸 Ieri sera le borse americane hanno rimbalzato di quasi due punti ma attenzione a farsi prendere dall’euforia. A subire le discese di prezzo più importanti sono stati i titoli definiti tecnologici, quelli che lo scorso anno a partire da aprile hanno praticamente raddoppiato (in alcuni casi anche di più) il proprio prezzo di mercato. Stai notando che volutamente utilizzo il termine PREZZO e non VALORE di mercato? C’è una bella differenza tra le due cose. Te ne faccio un esempio.

🔺 Tesla ormai la conosciamo tutti, l’azienda del visionario Elon Musk ormai è sulla bocca di ogni investitore. Nell’ultimo anno le sue azioni sono state attenzionate da chiunque segue un minimo i mercati finanziari. L’azienda ha un proprio Valore, progetta sviluppa produce e vende veicoli elettrici, auto e camion, ed installa gestisce e mantiene i prodotti di conservazione dell’energia come le batterie ad accumulo.

Sappiamo bene che tutto ciò che è collegato al ‘mondo’ del green, alle soluzioni alternative per il trasporto, negli ultimi dodici mesi abbia avuto un boom pazzesco anche nel nostro Paese (basti pensare alla manovra del super bonus 110%) ma tutto ciò NON giustifica che una azione di Tesla sia passata da un PREZZO di 70 dollari fino ad un massimo di 900 dollari in dodici mesi. Una performance del 1190%!!!

Il VALORE della azienda dato dal suo business principale, basta andare a leggere i dati di bilancio pubblico, NON giustifica una performance del genere. Si è sicuramente apprezzata grazie alle innovazioni tecnologiche ma non ai livelli tali da giustificare tali variazioni di PREZZO.

✔️ E come Tesla se ne contano a decine, se non centinaia, di azioni che nell’ultimo anno si sono mosse in modo euforico spinte da investitori e speculatori ma bisogna fare molta attenzione perché nel momento che l’euforia sul titolo cala chi resta col cerino in mano sono i ‘piccoli’, coloro che hanno acquistato su onda emotiva ma senza conoscenze di base.

❓C’è un modo però per sfruttare questo andamento altalenante dei mercati? Se guardi bene dall’aprile dello scorso anno questa è la terza fase di alta volatilità che affrontiamo e dalle due successive ne siamo usciti con VALORE di mercato maggiori.

📌 Certo che esiste una strategia, ed è quella che possiamo chiamare ‘Pac con versamenti variabili per sfruttare i forti ribassi’

Le ricerche in campo finanziario concordano nel ritenere che nel medio lungo termine la logica del cassettista (buy and hold) è più premiante del market timing, ovvero di coloro che cercano di azzeccare il momento giusto per acquistare azioni o bond. Basta infatti perdere alcune giornate particolarmente positive per ridimensionare drasticamente le proprie performance e non stare al passo con i mercati.

🔸 La logica del Pac (piano di accumulo) sposa questa filosofia visto che non si può prevedere quando un mercato fa un minimo o un massimo. Non esiste quindi un timing preferibile per fare il piano anche se in linea di massima la strategia contrarian (acquistare sui cali) porta indubbi benefici visto che statisticamente il mercato azionario si muove di più al rialzo che al ribasso nella storia.

In quest’ottica il Pac diventa modulabile e accresce le proprie potenzialità. Il presupposto è quello di avere disponibilità finanziarie che consentano di aumentare i versamenti in determinate fasi.

Con le frecce arancioni le ‘classiche’ rate di un Pac, quelle rosse indicano i versamenti aggiuntivi in fasi di mercato in ribasso

🔹 La strategia Pac è uno strumento formidabile per gestire l’emotività, permette infatti di diversificare nel tempo gli ingressi sul mercato azionario e sfruttare a proprio favore le fasi di forte correzione del mercato per incrementare, tramite versamenti aggiuntivi, gli investimenti già programmati del piano di accumulo.

❇️ Grazie all’uso della tecnologia sono in grado di adottare meccanismi per variare, in aumento o diminuzione , al verificarsi di determinati parametri gli importi da investire. La soluzione del piano di accumulo è preferibile anche da parte di chi ha delle somme immediate da investire, tenere i soldi fermi sui conti correnti di sicuro non porta benefici.

🎯 Utilizzare una strategia di ingressi rateali è un modo intelligente di operare proprio in uno scenario di incertezza come quello attuale ed è la strategia che sto utilizzando da diversi mesi per aumentare il VALORE patrimoniale dei miei clienti. I risultati direi che sono più che buoni se negli ultimi mesi mi hanno presentato a parenti e conoscenti affinché anche loro potessero beneficiarne.

Buon fine settimana

Simone

CAFFÈ FINANZIARIO DEL 28 FEBBRAIO 2021

Nervosismo può essere la parola corretta per definire l’ultima settimana di febbraio.

🔺Una caratteristica non solo dei mercati finanziari ma oserei dire in tutto quanto è successo nel mondo reale, dalla vita politica internazionale alla gestione della pandemia. Anche se questa non è la sede opportuna per parlarne non possiamo dimenticare che quanto succede per le strade del mondo si riflette sempre sul mondo economico: la prima azione militare di Joe Biden in terra siriana, le accuse degli Stati Uniti verso la leadership della Arabia Saudita per omicidio del giornalista dissidente Khasshoggi, l’aumento dei contagi COVID dovuti alle varianti, il rallentamento della produzione di vaccini …

🔸Tutto questo impatta a suo modo sul mondo finanziario che, inoltre, questa settimana ha vissuto un leggero aumento dei rendimenti delle obbligazioni americane. Questo movimento dei tassi dei titoli di stato Usa a 10 anni ‘spaventa’ un pò gli investitori he temono l’aumento dell’inflazione perchè sposterebbe masse di liquidità dal mercato azionario a quello obbligazionario.

Andamento ultima settimana

A farne le spese, parlando di mercato azionario, sono stati principalmente i settori della nuova economia (digitale, green economy, robotica…) mentre si sono apprezzati quelli definiti ciclici, come il finanziario, il farmaceutico, il petrolio.

Ma se la strategia di investimento che stai adottando è corretta tutto questo non lo si deve temere anzi sono buone occasioni di acquisto e di accumulo per approfittare della ripartenza. Se ricordi anche nel post del 13 febbraio scrivevo che sarebbero state settimane di volatilità e questo si sta verificando.

📌 Negli ultimi 12 anni, cioè dal momento della crisi dei mutui subprime, ogni anno sui mercati si sono verificate settimane di discesa ma mai la stessa è durata più di qualche mese (3 per esattezza) prima di avere un rimbalzo significativo.

❇️ “NON CONTA PREVEDERE LA PIOGGIA, CONTA COSTRUIRE L’ARCA” ❇️

Warren Buffett una volta disse proprio così.

Con questo riferimento biblico il grande investitore ci ricorda che non serve arrovellarsi su quando scoppierà la prossima crisi economica, su quando avverrà il prossimo crollo sui mercati o su quando esploderà l’inflazione.

🔸 Quello che ci serve è essere preparati per quegli eventi e aver costruito la nostra “arca”. Proprio come Noè che si preoccupò di mettere in salvo la propria famiglia dall’imminente Diluvio Universale, un investitore non può ignorare il fatto che un domani può accadergli un evento sconvolgente.

Non c’è bisogno dello scoppio di una pandemia. Esistono diversi “piccoli” eventi su scala globale che però sono in grado di sconvolgere profondamente la sfera personale. Eventi negativi come la perdita del posto di lavoro o l’insorgere di problemi di salute. Eventi positivi come la volontà di mettere su un proprio business o di dare a se stessi o a un proprio caro l’opportunità di fare esperienze di alto livello (tour in giro per il mondo, formazione in istituti prestigiosi e così via).

Quello che tutti questi eventi hanno in comune è il fatto che impattano sulle vostre finanze.

🔹 La nostra “economia personale” è alla base della nostra sopravvivenza e del nostro stile di vita. Ma quale “arca” stiamo costruendo per proteggerla?

Molti italiani sembrano pensare che la loro “arca” sia la liquidità sul conto corrente. Nei momenti di grandi difficoltà in cui tutto sembra incerto, gli italiani in massa hanno deciso di accumulare liquidità in banca. Dall’inizio della pandemia i depositi bancari sono infatti aumentati dell’8% arrivando a 1628 miliardi di euro.

🔺 Un diluvio di liquidità è arrivata sui conti correnti e lasciata poi ferma per paura e insicurezza. Sappiamo però che le scelte dettate dalla paura non sono quasi mai ottimali. Avere liquidità elevata non è assolutamente un modo efficace per preparare l’arca che è in grado di proteggerci.

Risparmiare è importante e un po’ di liquidità fa comodo per far fronte agli imprevisti. Ma il nostro benessere finanziario non dipende solo dalla quantità di risparmio accumulato.

Dipende anche da come impieghiamo quel risparmio.

🔸La liquidità è sempre una scelta poco redditizia. Nessun interesse, nessuna rivalutazione.

Per aumentare il proprio risparmio senza dover stringere la cinghia ulteriormente, rinunciando anche alle spese che fanno parte del nostro attuale stile di vita, il solo modo è investire.

Di fronte ad avvenimenti come la pandemia, crolli a doppia cifra sui mercati azionari come quello avvenuto lo scorso marzo e aumenti “inaspettati” dei livelli di inflazione, investire è COME costruire l’arca.

Warren Buffet

E su questo Buffett è sicuramente concorde. Mesi fa, quando la pandemia era nel pieno della prima ondata, durante un’intervista disse:

“Un domani qualsiasi cosa può succedere ai prezzi delle azioni. Occasionalmente, ci saranno dei crolli sul mercato, magari anche del 50% o peggio. Ma le azioni restano di gran lunga la miglior scelta di lungo termine per un singolo investitore che non utilizza denaro preso in prestito e che riesce a controllare le sue emozioni”.

Con il portafoglio della Berkshire (la sua società di investimenti), Buffett ha circa 270 miliardi di dollari investiti in azioni come Apple, Bank of America e Coca-Cola. Il grande investitore continua a dare fiducia alle aziende, soprattutto quelle altamente capitalizzate, che stanno diventano sempre più dei “forzieri” per i capitali del mondo in cerca di riparo e rendimento.

Però non è necessario che un’azienda capitalizzi centinaia di miliardi per essere una buona opportunità d’investimento.

✅ Quello che conta è per ognuno di noi costruire la propria “arca” investendo in azioni (non direttamente per non alzare il rischio specifico) che possono far crescere i nostri risparmi senza dover fare rinunce al proprio stile di vita attuale.

Non ci interesserà più “prevedere la pioggia”.

❇️ Il nostro focus sarà DOVE quell’arca che costruiremo sarà in grado di portarci, mentre gli altri rimarranno fermi al palo incapaci di capire dove hanno sbagliato.

Buona domenica

Simone

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CAFFÈ FINANZIARIO DEL 20 FEBBRAIO 2021

Non siamo al casinò e non diamo i numeri del Lotto (o del Superenalotto)

📌 Gestire il patrimonio di più di 200 nuclei famigliari non può essere considerato alla pari di una puntata alla roulette dove i colori sono due e quindi hai il 50% di possibilità di indovinare.

📌 Gestire il patrimonio altrui significa avere nelle proprie mani il frutto di sudore e fatica, i sogni ed i progetti di vita che altre persone cercano di raggiungere e quindi comporta grosse responsabilità.

📌 Fare Consulenza Finanziaria significa essere sempre sul pezzo, informarsi quotidianamente su tutte le dinamiche di mercato e come le stesse impatteranno sui progetti di investimento. Significa anche essere ‘freddi’ quando i mercati subiscono discese e rialzi da capogiro, non far prevalere il mal di pancia nelle discese o l’euforia sui rialzi.

Inizio presto ogni mattina e finisco a tarda sera, gli orari di risposta ai messaggi sono li a testimoniarlo, leggo-studio-ascolto per essere pronto a qualsiasi tipo di domanda che mi può essere fatta.

🤭 Solo ad una di queste non sono in grado di rispondere: “Simone, sai dirmi con certezza quanto guadagnerò nei prossimi mesi/anni ?”

🔸 Non posso avere certezze su questo allora provo a fare insieme a te un ragionamento che ci porterà, alla fine di questo post, a capire dove probabilmente andrà il mercato nel futuro.

🔺 Il 2020 è passato alla storia come un anno di incredibili sconvolgimenti e cambiamenti. La pandemia diffusa in tutto il mondo e le elezioni presidenziali negli Stati Uniti, probabilmente le più ‘combattute’ della storia recente, hanno contribuito alla volatilità che ha influito sulla crescita economica e i mercati globali.

Guardando al futuro non si può che essere positivi riguardo a una ripresa costante dell’economia considerando che i mercati devono comunque e sempre far fronte all’incertezza relativa al COVID-19 e alle relative varianti. Il calo dei tassi di contagi e il progresso verso il perfezionamento e la produzione dei vaccini sono determinanti per il ritmo della ripresa economica negli Stati Uniti e, a sua volta, sproneranno la crescita dell’economia che i dati ci dicono essere già presente in queste settimanene. I cambiamenti delle politiche della nuova amministrazione presidenziale di Biden, così come i probabili cambiamenti dei modelli di business delle grandi multinazionali, permetteranno di valutare quali rischi e opportunità si potrebbero presentare sul mercato.

❇️ Il mondo si sta apprestando alla Quarta rivoluzione industriale, un tempo di cambiamenti epocali trainati dall’innovazione, che l’impatto del virus COVID-19 ha sicuramente accelerato.

Tra gli esempi di rapidi spostamenti settoriali pensiamo allo smart working, ai servizi di ristorazione basati principalmente su cibo da asporto e consegne a domicilio, alla didattica a distanza, al mondo dei giochi e dell’intrattenimento ‘domestico’, alla ricerca della sostenibilità in qualsiasi settore produttivo e anche nei consumi delle famiglie… Il mondo ESG è sempre più presente nella nostra quotidianità.

🔺 L’accelerazione della adozione di soluzioni tecnologiche durante la pandemia è solo l’inizio di questa rivoluzione. Emergendo da questa crisi il passaggio costante a soluzioni digitali sarà più importante che mai e potrebbe continuare ad accelerare con il recupero di chi in questi mesi non è stato al passo, mentre dipendenti e consumatori manterranno almeno alcuni (se non la maggior parte) dei nuovi comportamenti diventati necessari in questo periodo di distanziamento sociale.

Se osserviamo il mondo intorno a noi possiamo trovare dei propulsori della creazione di valore in tutti i settori, come la sanità, il fintech, i consumi al dettaglio e le attività manifatturiere. Le aziende leader di queste tendenze stanno dimostrando di aver compreso la situazione delle loro attività e possono soddisfare le nostre necessità di clienti più rapidamente che mai. Stanno cambiando giorno dopo giorno il loro modello di business, hanno imparato in questi mesi ad essere reattivi ai cambiamenti e applicando questo metodo nel lungo periodo non potranno che essere vincenti.

I mercati continuano e continueranno ad essere sensibili ai progressi nella cura del COVID-19 e alla distribuzione a livello globale dei vari vaccini. Monitorare i rischi del mercato concentrandosi su quei settori che dimostrano capacità di innovazione e possono generare una solida performance, corretta per il rischio degli investimenti in un orizzonte temporale di lunga durata, è a mio avviso la strada migliore.

❇️ Tutti gli investimenti comportano rischi, inclusa la possibile perdita del capitale.

I prezzi delle azioni subiscono rialzi e ribassi, talvolta estremamente rapidi e marcati, a causa di fattori che riguardano singole società, particolari industrie o settori o condizioni di mercato generali.

Gli investimenti in industrie in rapida crescita, quali il settore tecnologico (storicamente volatile), possono determinare variazioni dei prezzi più elevate, soprattutto nel breve periodo, a causa della rapidità dei cambiamenti e dello sviluppo dei prodotti ma anche dei regolamenti governativi delle società che privilegiano i progressi scientifici o tecnologici. Le società a bassa e media capitalizzazione possono essere particolarmente sensibili ai cambiamenti delle condizioni economiche e le loro prospettive di crescita hanno un grado di certezza minore rispetto a quelle di società maggiori, più tradizionali.

🔸 Ecco perché ‘scommettere’ su singoli titoli è una mossa non semplice, che deve essere fatta in modo consapevole.

🔸 Ecco perché preferisco l’utilizzo di strumenti finanziari diversi, come i fondi e gli Etf, nella gestione dei patrimoni.

🔸 Ecco perché investire non può essere considerato una scommessa ma un processo di medio lungo periodo.

Buon fine settimana

Simone

CAFFÈ FINANZIARIO DEL 13 FEBBRAIO 2021

È l’anno del bufalo!

Se nel mondo occidentale ormai già non ci ricordiamo più del capodanno festeggiato poco più di 40 giorni fa in queste settimane in oriente si festeggia il capodanno cinese. Come forse ben sai ogni anno , nella loro tradizione, viene affiancato ad un animale ed il 2021 è il turno del bufalo. I nati sotto il segno del Bufalo sono noti per la loro diligenza, l’affidabilità, la forza e la determinazione.

🔥Affidabilità, forza e determinazione che tutti gli investitori consapevoli si augurino siano le caratteristiche principali anche dei mercati finanziari.

Abbiamo chiuso una settimana di ‘fase laterale’, senza grandi scossoni ai mercati. Settimana di assestamento per continuare la salita o di attesa prima di un ribasso dopo tre mesi di corsa dei listini. È il ‘dubbio’ che hanno gli analisti quando mettono sotto gli occhi i grafici dei listini mondiali, dalle elezioni americane di inizio novembre stiamo assistendo ad una salita senza ostacoli e senza prese di beneficio, un bellissimo risultato per i portafogli di investimento.

🏔Volendo fare un paragone non è possibile salire in cima all’Everest partendo direttamente dal campo base. Se hai visto o letto le esperienze dei grandi scalatori ben saprai che una impresa del genere ha bisogno di mesi di preparazione, di salite e discese , di adattamento all’alta quota. Vi sono tappe intermedie (definite campo 1/2/3) dove gli scalatori sostano per giorni interi prima di proseguire nella scalata. Ogni tanto sono pure costretti a scendere al campo precedente perché proseguire potrebbe essere pericoloso per la propria vita, attendere periodi di meteo migliore e poi attaccare nuovamente la vetta per arrivare in cima al mondo.

❇️ Investire sui mercati finanziari é come scalare le vette Himalayane. Ci vuole adattamento, programmazione, preparazione ed una guida che ti dice quali sono i passaggi da evitare.

Attendiamoci quindi nelle prossime settimane qualche discesa per mettere ossigeno nei polmoni, portandolo in finanza vuol dire togliere liquidità dai conti correnti ed immetterla sui mercati, la salita successiva sarà ricca di soddisfazioni.

📌 Parlando con tante persone, e ricevendo spesso domande su investimenti e risparmio ho voluto radunare qui quelle più ricorrenti e che sono convinto anche tu almeno una volta ti sei fatto:

🔸Voglio imparare ad investire ma come posso iniziare?

Per iniziare, lascia che i tuoi obiettivi siano la tua guida. Per prima cosa devi porti delle domande chiave: qual è il mio scopo per investire? Cosa intendo fare con i soldi che guadagno? Quando ne avrò bisogno?

🔹Quando è il momento migliore per iniziare ad investire?

Prima lo fai meglio è. La storia ha dimostrato che quanto più tempo sei stato investito, tanto minore sarà l’impatto degli alti e bassi del mercato a breve termine sul rendimento complessivo. Quindi, prima investi, più a lungo il tuo patrimonio ha il tempo di guadagnare dalle flessioni del mercato, recuperare dalle flessioni e basarsi sui rendimenti del mercato attraverso l’interesse composto.

🔸Quanto devo investire ogni mese? Ed in un anno?

Quanto investire dipende dai tuoi obiettivi e dal tuo orizzonte temporale. Ma una buona regola è quella di investire il massimo che puoi permetterti comodamente (dopo aver tenuto conto del pagamento del debito, delle spese di vita giornaliere e di eventuali obiettivi prioritari di risparmio a breve termine). Investendo anche poco per volta ma su base regolare potrà nel tempo farti ottenere grandi benefici dal momento che i potenziali ritorni dagli investimenti originali vengono reinvestiti e aggiunti al tuo portafoglio attraverso l’interesse composto.

🔹Ma perché devo investire e non lasciare i soldi su un conto deposito?

I conti deposito sono spesso visti come il luogo “sicuro” per mettere i vostri soldi. Devi però considerare che possono essere influenzati dalle forze economiche e di mercato. I tassi di risparmio non hanno tenuto il passo con il tasso di inflazione negli ultimi anni, isignifica che se si mettono tutti i propri soldi in conti di risparmio finirai col perdere il potere d’acquisto nel tempo.

🔸Vorrei iniziare ad investire ma se poi perdo i miei soldi?

Il modo migliore per compensare il rischio di investimento è quello di allocare il tuo denaro tra le varie asset class, DIVERSIFICARE. Ciò comporta la diffusione del denaro in diversi settori, settori, regioni e aziende nella speranza che se un investimento perde denaro, gli altri investimenti compenseranno tali perdite. Storicamente, diversi tipi di investimenti hanno reagito diversamente ai cicli di mercato e alle variazioni dei tassi di interesse, quindi la loro combinazione può aiutare a ridurre il rischio complessivo del portafoglio. Se un’attività si riduce di valore, un’altra può rimanere stabile o addirittura aumentare, potenzialmente tamponando le oscillazioni alte e basse del valore complessivo del portafoglio.

🔹C’è un metodo per ridurre il rischio sui miei investimenti?

La PIANIFICAZIONE FINANZIARIA è la chiave per una strategia di investimento nel medio/lungo termine. Nel tempo, i mercati andranno su e giù e investimenti diversi potrebbero reagire in modo diverso. Pertanto è importante distribuire il proprio denaro (e rischio) su diversi tipi di investimenti, come azioni, obbligazioni e liquidità. Includendo un mix di investimenti tra asset class, segmenti di mercato e settori, è possibile potenzialmente ottenere maggiori opportunità con meno rischi.

🔸Come posso conoscere il rischio di un investimento?

Determinare il rischio di qualsiasi investimento può essere un processo complesso. È necessario prendere in considerazione una varietà di fattori, come il tipo di investimento e le fluttuazioni del mercato. 

🔺Tutto questo NON lo puoi fare da solo, NON ti puoi fare affiancare da chi non si aggiorna quotidianamente e non ‘vive’ di finanza ma di vendita di prodotti.

Buon fine settimana

Simone

CAFFÈ FINANZIARIO DEL 7 FEBBRAIO ‘21

‘Autorevole’ è stata probabilmente la parola più scritta e detta durante questa settimana.

🔸 Si riferisce, naturalmente, al Presidente del Consiglio incaricato, a Mario Draghi. Giorni di consultazioni per capire che squadra di governo presentare al Quirinale, ma solo il fatto di avvicinare il suo nome a quello della politica italiana ha fatto si che i mercati svoltassero prendendo la direzione del ‘sereno’.

🔹 La borsa di Milano è stata la migliore a livello globale con una performance settimanale del 7%, risultato che riporta il nostro listino a poca ‘distanza’ dai valori del febbraio 2020 (prima dell’arrivo in Europa della pandemia). 

Se questa performance è una boccata i ossigeno per gli investitori, un risultato ancora più importante per tutti noi è l’andamento del ‘famoso’ spread tra i tassi dei nostri titoli di Stato e quelli tedeschi. Ha sfondato quota 100 e molti analisti prevedono che possa arrivare intorno ai 70 punti. Questo vuol dire che lo Stato italiano paga meno interessi sul debito pubblico (mostruosamente alto) e che veniamo considerati una economia meno pericolosa. 

Si alzano dal coro dei partiti politici anche alcune voci che vorrebbero paragonare l’avvento di un governo Draghi a quello che fu il governo Monti, lasciando intendere che sarà un governo di austerità e rialzo delle tasse. Da molte parti si annuncia ‘prossima a venire’ la riforma delle successioni, l’avvento della patrimoniale… vedremo le intenzioni dell’ex presidente della Banca Centrale Europea come si muoverà. 

📌 Gli strumenti legali e finanziari per subire il meno possibile l’eventuale innalzamento delle tasse esistono, il’ problema’ è che non tutti gli investitori ne hanno coscienza.

Che la Borsa italiana non sia il miglior indice dove investire ormai da molti anni sono quasi ‘stanco’ di scriverlo. Se facessimo una simulazione riguardante un investimento di 100mila euro sottoscritto nel 2009 oggi il nostro capitale sarebbe di 110mila euro circa, se lo avessimo investito sull’indice americano dello S&P500 sarebbero 366mila mentre sull’indice globale MSCI World ci ritroveremmo circa 210mila euro nel portafoglio.

🔺 Cosa aspettiamo ad uscire dal guscio, smettiamola di investire in titoli ‘domestici’ per poi lamentarci degli interessi praticamente nulli e delle performance irrisorie dei titoli azionari… gli strumenti adatti per raggiungere gli obiettivi ci sono.

➖Smettiamola di sottoscrivere quei ‘benedetti’ fondi (uguali per tutte le esigenze) che troviamo sui banconi, con penali di uscita e rendimenti che non rispecchiano l’andamento dei mercati. Una volta fatto il primo passo verso un tipo di investimento personalizzato i risultati cambiano immediatamente, potrei portare decine di esempi, e ci si rammarica di non aver fatto prima il grande passo.

➖Smettiamola di pensare che nel mercato azionario vi sia solo il rischio di perdere soldi. C’è anche il rischio di ottenere performance importanti sfruttando il mondo dei piani di accumulo e cavalcando i mega trend.

➖Smettiamola di chiedere il ‘capitale garantito’ per poi ottenere un rendimento lordo inferiore all’uno per cento e lamentarci dei pochi interessi.

📌 Nell’ultimo biennio abbiamo avuto mercati altamente positivi (nel 2019) e mercati che hanno mostrato tutta la loro volatilità (2020), eppure chi ha investito gestendo il proprio patrimonio e sfruttando le situazioni favorevoli oggi si ritrova con performance positive in doppia cifra mentre chi ha acquistato (ed è poi rimasto fermo sulle proprie posizioni) oggi arriva a malapena alla parità.

Ah, dimenticavo. 

‼️ Qualcosa nel mondo patrimoniale italiano è già cambiato.

Si chiama «Sit» il nuovo sistema integrato dell’Agenzia delle Entrate che dal 1° febbraio riunisce in un’unica piattaforma digitale tutti i dati (atti, valori catastali, elaborati, mappe, immagini satellitari) di oltre 74 milioni di immobili in tutta Italia.

Raccogliere tutti i dati, confrontarli tra loro e razionalizzarli ha una doppia utilità: 

🔹 digitalizza e rende più efficienti gli uffici ai quali ci rivolgiamo per qualunque pratica immobiliare (l’Agenzia del Territorio, la conservatoria immobiliare e il catasto), con benefici effetti per tutti noi; 

🔹 rende potenzialmente possibile, per l’Agenzia delle entrate, assegnare al nostro immobile un valore indicativo più vicino alla realtà rispetto al valore attribuito dalla rendita catastale.

“Il fascino del mattone rimane immutato, perché quando torni a casa la sera non vedi il suo valore scritto sul citofono”.

Questa affermazione è vera per molti di noi: il valore della nostra casa ci interessa solo al momento dell’acquisto o della vendita.

🔸 L’Agenzia delle Entrate invece vuole avere un valore “giusto” anche in assenza di questi eventi, perchè è su quel valore che si calcolano le imposte da pagare sugli immobili

Oggi tutto si basa sulla rendita catastale. La “stranezza” della rendita è che prevede un’entità misteriosa come il vano catastale e non i metri quadrati (criterio invece adottato per gli immobili non residenziali).

Per fare solo un esempio: a Milano una casa di 4 vani catastali può misurare 40 come 60 metri.  Sul mercato fa una bella differenza!

Cambiare il sistema renderebbe la tassazione più equa, commisurandola al valore effettivo calcolato sui valori di mercato degli immobili.

Ma allora se è più equo perchè non si fa?

Perché cambiando il sistema aumenterebbero per molti le tasse sulla casa, con evidenti ripercussioni sul malcontento dei cittadini. Si pensi che a Milano per esempio si registra una differenza anche del 176% tra quanto il cittadino paga e quanto dovrebbe pagare.

Oggi il prelievo fiscale sul “mattone” è ben rappresentato da questa torta

🔺 Alcune voci sono legate al REDDITO (per esempio l’Irpef per le case in affitto), altre legate ai SERVIZI (per esempio la Tasi), altre ancora collegate a TRASFERIMENTI (per esempio le Successioni e le Donazioni), altre semplicemente PATRIMONIALI (ad esempio l’Imu).

Ultima annotazione: una riforma del mondo immobiliare per semplificare e rendere il sistema fiscale più equo è suggerita all’Italia da tempo dal Fondo Monetario Internazionale (Country Report 2020, p.17) e dal Consiglio dell’Unione Europea (n. doc. Comm. 9936/19).

Che sia arrivato il momento?

✅ Fino ad oggi abbiamo sempre considerato due entità distinte le ricchezze finanziarie e le proprietà immobiliari. È ora necessario fare un salto di qualità ed avere una visione integrata di tutto il nostro patrimonio nella sua globalità. 

Soltanto così riusciremo ad avere piena consapevolezza dei corretti passi da compiere in tema di pianificazione e di passaggio generazionale.

Buon fine settimana 

Simone