CAFFÈ FINANZIARIO DEL 30 GENNAIO ‘21

È’ già finito gennaio! Sembra ieri mattina che dicevamo: finalmente è finito questo anno maledetto.

Un anno difficile, i cui strascichi ancora stiamo vivendo e che ci accompagneranno ancora per un periodo di certo non breve, ma che ci ha lasciato diversi insegnamenti che andiamo a vedere insieme nella seconda parte del caffè finanziario di oggi.

🔸 Ci lasciamo alle spalle un mese interlocutorio sui mercati finanziari. Se fossimo degli appassionati di analisi tecnica e ci mettessimo davanti ai grafici delle borse di gennaio subito ci balzerebbe davanti agli occhi che non è stato un mese particolarmente scintillante. Listini europei ed americani (Nasdaq escluso) piatti o leggermente negativi mentre qualche spunto al rialzo lo abbiamo avuto sui mercati asiatici.

🔹 Questo se noi ci fermassimo alla suddivisione geografica delle borse perché poi analizzando i portafogli che ho in gestione mi ritrovo con performance positive del 4/5 % in un mese dove la componente azionaria è superiore ad un terzo del portafoglio.

📌 Da anni ormai, e se mi leggi in modo attento e costante te ne sarai accorto, scrivo infatti che bisogna investire nei megatrend del futuro per ottenere risultati interessanti. E questo tipo di investimento non fa parte delle ‘offerte speciali’ che trovi sui banconi delle filiali vicino a casa. Non ci sono cedole ‘garantite’ annuali ma il vantaggio di investire una parte del proprio patrimonio in questi prodotti nel medio lungo termine è talmente alto che non è possibile al giorno d’oggi esitare ancora nell’investire.

❗️Oggi più che mai è arrivato il momento di sganciarsi dalle metodologie di investimento a cui la finanza tradizionale ci ha abituato negli ultimi 30 anni, un passo non semplice da fare (soprattutto di mentalità) ma che poi ci permetterà di sfruttare i cambiamenti del mondo economico.

📍 Cambiamenti che hanno caratterizzato il corso, come dicevo ad inizio pezzo, l’anno 2020.

Un anno certamente non adatto ad investitori deboli di cuore: le borse mondiali hanno intrapreso percorsi tanto inattesi quanto ripidi, alle prese con il compito non facile di decifrare le conseguenze economiche della pandemia che ci ha colpiti a livello globale.

🚄 Il mondo finanziario va molto più veloce che in passato

Il grafico degli indici azionari del 2020 è talmente tortuoso e altalenante che ricorda quello della Grande Recessione del 1929 sovrapposto a quello della crisi delle dei primi anni 2000, il tutto vissuto in 12 mesi. In passato queste correzioni duravano anni ed avevano bisogno di tempo per essere recuperate, il 2020 ci ha insegnato che tutto può succedere anche in intervalli di tempo molto più brevi.

Il motivo ? Beh, anche il mondo delle transazioni finanziarie si è tanto evoluto, ed oggi il numero di transazioni che avvengono in un secondo è migliaia di volte superiore a quelle che avvenivano decenni fa. E poiché tantissimi computer nel mondo sono programmati per compiere la stessa operazione al raggiungimento di un determinato prezzo, le salite e le discese sono amplificate da questi movimenti sincronizzati.

😉 Si può essere più furbo di un altro ma non più furbo di tutti gli altri

Avere la pretesa di prevedere il mercato, di anticiparne le direzioni, vuol dire avere la presunzione di essere più furbo di tutti gli altri. Infatti i mercati finanziari non sono altro che la sommatoria di tutti gli investitori del mondo.

Un investitore può essere più furbo di un altro investitore, ma non potrà mai essere più furbo di tutti gli altri investitori.

Pertanto il mercato è e rimane, soprattutto nel breve periodo, assolutamente imprevedibile. Ed il 2020 ce lo ha ricordato in maniera impietosa, più di una volta, nel bene e nel male.

✅ Parola d’ordine: diversificazione

Le nostre nonne lo sapevano bene: mai mettere tutte le uova nello stesso paniere! Altrimenti inciampando dal pollaio alla cucina queste finivano per rompersi tutte assieme e… la frittata era fatta!

Nel 2020 i settori azionari hanno avuto sorti molto diverse: quelli legati, ad esempio, al turismo ed alla ristorazione hanno avuto pesanti contraccolpi, mentre quelli legati all’intrattenimento domestico, alla comunicazione digitale e alla sanità hanno registrato andamenti molto positivi.

Il comparto obbligazionario ha avuto andamenti diversi legati soprattutto al rating dei soggetti emittenti ed alla valuta di emissione dell’obbligazione.

Chi avesse investito la totalità dei suoi risparmi soltanto su alcuni settori, strumenti o Paesi, avrebbe potuto registrare sonore perdite, seppur in un anno mediamente positivo.

Il 2020 ci insegna che sarà sempre più importante, per una strategia di investimento di medio lungo periodo, avere un portafoglio molto diversificato. La diversificazione è infatti l’unico modo per abbassare il rischio complessivo del portafoglio di investimento.

📌 Usciremo dalla pandemia, ma non saremo gli stessi che ci sono entrati

Dalle crisi passate sono nate diverse opportunità, non vedo perché questa volta non possa succedere la stessa cosa. Le crisi sono le stagioni migliori per mettersi a caccia di talenti e di nuove idee.

🔸 Il 2020 ha “costretto” diverse professioni a doversi reinventare per sopravvivere, ha imposto nuovi modi di comunicare, nuovi stili di vita.

🔸 Il 2020 ha gettato le fondamenta per investimenti “green” e sostenibili in molte parti del mondo, innescando un processo di competizione virtuosa che mira alla salvaguardia dell’ambiente e dei diritti umani.

La pandemia finirà, ma il mondo che vi è entrato non esisterà più; ne uscirà un nuovo mondo, certamente diverso, auspicabilmente migliore.

❇️ Investire oggi vuol dire dare fiducia al nuovo mondo che sarà, che oggi non possiamo nemmeno immaginare.

Buon fine settimana

CAFFÈ FINANZIARIO DEL 25 GENNAIO ‘21

Bando alle ciance, ora tocca ai fatti

📌 Mercoledì si è insediato il 46esimo Presidente degli Stati Uniti e da subito è nuovamente cambiato il modo di rapportarsi della super potenza con il resto del mondo

Appena sedutosi nella Stanza Ovale Joe Biden ha firmato la riammissione degli States ai trattati per la salvaguardia ambientale, ha bloccato la costruzione dell’oleodotto verso il Canada, una serie di aiuti economici alle famiglie e alle imprese colpite dalla crisi pandemica, la ‘rinascita’ del programma sanitario adottato da Obama, il blocco della costruzione del muro al confine col Messico… ‘tanta roba’ nello slang giovanile e anche il mondo finanziario ha strizzato l’occhio a queste decisioni. Vi sono state anche decisioni militari prese da subito, ma di quelle nessuno mette nulla in evidenza e non sono tema del caffè finanziario

📌 I listini hanno toccato nuovamente record storici spinti da queste decisioni, ne hanno beneficiato in primis i titoli che rappresentano l’economia ‘storica’ e ciclica mentre i titoli del mondo tech sono stati spinti dalla riapparizione in pubblico di Jack Ma. Il fondatore di Alibaba, la ‘Amazon’ cinese, è riapparso in pubblico dopo più di due mese e sono state messe a tacere le congetture che lo riguardavano.

📌 Se due settimane fa tutti parlavano della corsa pazzesca del Bitcoin, in questi ultimi giorni sta facendo rumore la altrettanto rigorosamente discesa delle quotazioni delle cryptovalute. In poche ore il valore è passato da 40mila dollari fino a sotto i 30mila per poi rimbalzare nuovamente. Una volatilità pazzesca che mi fa scrivere non si possa definire ‘investimento’ ma ‘azzardo’. Chi intende acquistare questo asset una volta fatto lo deve ‘dimenticare’ per mesi, se non anni, e poi scoprire dove sarà arrivato con la quotazione. Ad aumentare la volatilità delle crypto negli ultimi giorni sono stati principalmente due eventi:

– la dichiarazione della Von Der Leyen (Presidente commissione europea) che ha posto attenzione sul rischio riciclaggio denaro sporco e sull’utilizzo non legale di questo strumento

– La scoperta di un possibile bug nella ‘miniatura’ dei bitcoin che non ne permetterebbe utilizzo immediato da parte degli utenti. Vedremo nelle prossime settimane se questo difetto verrà risolto.

🔸 Nella giornata di ieri, confrontandomi con un nuovo cliente, mi è stato chiesto perché non scrivo mai, e tanto meno faccio investire, sui titoli della Borsa Italiana.

Ho affrontato con estremo piacere il confronto e dopo aver messo in risalto le grandi difficoltà politiche ed economiche del nostro Paese, che non mi danno certezze dal punto di vista degli investimenti, ho fatto con lui anche un ragionamento più complessivo su Borsa Italiana.

✏️ Più volte ho scritto che la capitalizzazione della Borsa italiana, nel Mondo, ha un valore inferiore all’1% del transato.

• Con dati aggiornati , presi direttamente dal sito dalla Borsa Italiana, la capitalizzazione del FTSE MIB è di circa 520 miliardi di euro.

• Mentre la capitalizzazione complessiva della Borsa è di 635 miliardi.

Quindi il FTSE MIB, che è il paniere che contiene le 40 aziende italiane più grandi, pesa per l’81,46% rispetto al totale.

• Di tutta la capitalizzazione lo Stato Italiano detiene il 30,45%.

🇮🇹 L’Italia è una nazione con un Capitalismo di Stato, cioè con un sistema economico in cui lo Stato diventa azionista o imprenditore e gestisce, direttamente o indirettamente, le aziende private o pubbliche.

E questo non è un bene. Perché lo Stato dovrebbe fare lo Stato e lasciare agli imprenditori il compito di produrre, innovare e far crescere il Paese.

Siamo considerati a livello economico globale un mercato periferico, secondario, che non riesce a crescere e a creare valore aggiunto (quello che cercano i grandi investitori) perché limitato dalla mentalità assistenzialistica e da una scarsa cultura all’impresa.

Questo è il motivo per cui la capitalizzazione della Borsa è minore dell’1%.

Eppure abbiamo aziende che nel mondo si sognano. Basta fare la distinzione tra il MIB, dove si trovano le controllate dello Stato e lo STAR, dove sono presenti il fior fiore delle aziende quotate in borsa. Ma dello Star nessuno ne parla…

🌎🌏 Ecco perché non ‘mi piace’ far investire nel mercato italiano, abbiamo opportunità di investire nel 99% del resto del Mondo e di cogliere risultati molto importanti, apriamo i nostri orizzonti.

Buon fine settimana

CAFFÈ FINANZIARIO DEL 16 GENNAIO ‘21

🔴 Zona rossa !

Non è solo la nuova colorazione decisa dal governo a partire da domani per la regione Lombardia ma anche il colore che ha caratterizzato andamento della settimana sulle borse mondiali

🔺 Sette giorni senza grandi scossoni e con prese di beneficio da parte degli investitori.

Negli States il presidente uscente Trump risulta bloccato sui vari social con polemiche annessa, mercoledì si terrà la cerimonia di insediamento di Joe Biden e vedremo quali saranno le prime mosse dal punto di vista economico.

📌 Le cryprovalute dopo euforia di inizio anno hanno mostrato quanto possono essere volatili in pochi giorni con un susseguirsi di segni positivi e negativi sempre di due cifre: da -25% a +15% nel giro di poche ore. Anche la presidente Unione Europea Ursula Von del Leyen ha posto attenzione su questa tipologia di investimento.

Ecco poi un argomento che riguarda un po’ tutti noi

💵 Lo sai che chi andrà in pensione nel 2021 percepirà una rendita più bassa rispetto a chi ci è andato lo scorso anno?

A dirlo è stato il decreto del ministero del lavoro dello scorso 1 giugno in cui sono stati fissati i coefficienti di trasformazione del montante contributivo validi per il biennio 2021/2022. Questi coefficienti determinano l’importo annuo della rendita a cui si ha diritto.

Si è trattata della quinta revisione nell’ultimo decennio e che colpisce (operando solo per il sistema contributivo ) chi ha iniziato a lavorare dopo il 31.12.1995.

Questo sistema funziona come un libretto di risparmio: ogni lavoratore vi accantona ogni anno i contributi e,al momento del pensionamento, il totale versato è convertito in pensione applicando il coefficiente di trasformazione fissato periodicamente per legge.

Dal 2009 al 2020, in varie tranche, questo coefficiente è stato tagliato di circa 13 punti percentuali andando a diminuire notevolmente gli importi che verranno erogati nelle prossime pensioni.

🤔 È gennaio, mese di programmazione delle spese in tutte le famiglie, e se non lo hai ancora fatto è arrivato il momento di iniziare a pensare al tuo futuro da pensionato, che sia vicino o lontano ha comunque importanza.

⌛️ Il fattore tempo è fondamentale se lo usi in modo corretto e senza distrazioni

Buon fine settimana